La forza della vita o ... della parola?
Il titolo è ironico! Ha un doppio senso, vediamo se lo capite!
Vi ho tradotto il pezzo di ieri in cinque minuti e molto liberamente. Non vi lamentate di come è scritto!
Mitch: Io penso che la nostra incapacità a decidere il nome dipenda dal fatto che abbiamo paura di non essere in grado di gestire il cambiamento che sta avvenendo nelle nostre vite.
Dawson: Già, ma voi avete già avuto un bambino prima, dovreste sapere cosa vi aspetta, giusto?
Mitch: Sai quale è la verità? Un bambino piccolo ti sconvolge la vita.
Dawson: Non sarà poi così terribile!
Mitch: Oh, certo che lo è, a meno che tu non si abbia il seno. Un padre non ama un bambino quanto lo faccia la madre --- non all'inizio almeno. Un uomo ama l'idea del bambino.
Dawson: Poi le cose cambiano, vero...?
Mitch: Una notte, nel buio della stanza... esausto... alla cieca ricerca di pannolini su un'introvabile mensola, arriva il momento in cui questa personcina ti chiama. E ti chiama "papà.". In quel momento lo capisci. Senti il cuore espandersi in modo che non pensavi fosse possibile, e ti viene da amarlo così tanto che sentirai quella forza per sempre. Non si può spiegare diversamente!
Dawson: Sai, credo che la ragione per cui state aspettando per scegliere il nome è che voi vogliate cogliere il senso di chi sia davvero il nuovo membro della famiglia, e scommetto che quando i vostri occhi si incrocieranno, il nome verrà fuori da sé.
Vi ho tradotto il pezzo di ieri in cinque minuti e molto liberamente. Non vi lamentate di come è scritto!
Mitch: Io penso che la nostra incapacità a decidere il nome dipenda dal fatto che abbiamo paura di non essere in grado di gestire il cambiamento che sta avvenendo nelle nostre vite.
Dawson: Già, ma voi avete già avuto un bambino prima, dovreste sapere cosa vi aspetta, giusto?
Mitch: Sai quale è la verità? Un bambino piccolo ti sconvolge la vita.
Dawson: Non sarà poi così terribile!
Mitch: Oh, certo che lo è, a meno che tu non si abbia il seno. Un padre non ama un bambino quanto lo faccia la madre --- non all'inizio almeno. Un uomo ama l'idea del bambino.
Dawson: Poi le cose cambiano, vero...?
Mitch: Una notte, nel buio della stanza... esausto... alla cieca ricerca di pannolini su un'introvabile mensola, arriva il momento in cui questa personcina ti chiama. E ti chiama "papà.". In quel momento lo capisci. Senti il cuore espandersi in modo che non pensavi fosse possibile, e ti viene da amarlo così tanto che sentirai quella forza per sempre. Non si può spiegare diversamente!
Dawson: Sai, credo che la ragione per cui state aspettando per scegliere il nome è che voi vogliate cogliere il senso di chi sia davvero il nuovo membro della famiglia, e scommetto che quando i vostri occhi si incrocieranno, il nome verrà fuori da sé.

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